• +39 0303580187
  • info@500miglia.net

Author Archive admin

Il progetto elettrico di Lapo Elkann: così si trasforma la Fiat 500

Il progetto si chiama Icon-e e fa rivivere lo spirito di un’icona a quattro ruote “rendendola contemporanea, fruibile e divertente“. Proiettandola nel futuro attraverso la riqualificazione elettrica. Una seconda vita alle grandi vetture del passato. “Ci rendiamo conto che le persone ancora oggi adorano alcune auto storiche, che sarebbero però difficilmente guidabili. Abbiamo quindi voluto rendere fruibili le macchine che continuano ad emozionare intere generazioni. Con la qualità, lo stile e la filosofia che contraddistingue Garage Italia”, spiega Carlo Borromeo, Direttore Centro Stile Garage Italia. Con Icon-e, il fenomeno restomod dichiara di voler diventare ecologico, attraverso il re-use e l’upcycling, temi centrali del progetto.Il motore elettrico sviluppato con Newtron
Il primo drop della serie è la Fiat 500 Jolly Icon-e, un progetto sviluppato interamente da Garage Italia. La 500 è un modello a cui Lapo Elkann è particolarmente affezionato. Fu lui nel 2007, quando era direttore marketing Fiat, a convincere Sergio Marchionne a lanciare l’attuale modello, un’altra second life. Qui il vecchio motore termico viene sostituito con un motore elettrico sviluppato in collaborazione con l’azienda siciliana Newtron Group, flangiato direttamente sul cambio origine. La vettura viene ricaricata attraverso una presa di tipo 2 installata sotto la mascherina anteriore recante il marchio della vettura. In base alla modalità di ricarica (presa domestica o colonnina elettrica) le batterie possono essere completamente ricaricate tra le 4 e le 8 ore.
Quadro-strumenti digitale con schermo da 5 pollici
Una modifica sostanziale rispetto al modello originale è data dal parabrezza, che mantiene la struttura di rinforzo lungo il perimetro per garantire maggiore sicurezza. Il quadro strumenti diventa digitale, con schermo a 5 pollici e l’interfaccia grafica personalizzata. I sedili sono realizzati a mano, intrecciando una corda naturale con caratteristiche outdoor, dopo una ricerca sui materiali condotta dallo studio Baolab. La vettura mantiene la fanaleria anteriore e posteriore originale, con l’inserimento di lampade a led per i fanali anteriori. Via il tetto e il vano porte, la rigidità torsionale della vettura è mantenuta dall’inserimento di una cellula di sicurezza. Le protezioni esterne, così come i paraurti anteriore e posteriore, sono formati a mano. I pneumatici sono della linea Vintage di Michelin, che Lapo Elkann ha coinvolto come partner nel progetto Icon-e.

Fiat 8V, l’unica mai prodotta con motore V8, modello rarissimo

Conosciamo il motore V8 e, nella storia dell’auto italiana, lo abbiamo visto sempre e solo su Ferrari, Lamborghini e Maserati.
E invece oggi parliamo dell’unica vettura uscita dalla Casa di Torino con lo stesso propulsore sotto il cofano, si tratta della Fiat 8V. Una vettura molto rara, di recente ne è stato venduto un esemplare all’asta a Brescia, durante Finarte, ma la cifra è rimasta segreta. Quello che sappiamo di questa granturismo unica e incredibile è che la quotazione era di circa due milioni di euro, tenendo presente che l’esemplare in oggetto è il secondo ad essere stato realizzato, dopo i sei pre-serie.
Il modello che è appena stato venduto lo scorso 13 maggio è il più vecchio rimasto in circolazione con questo tipo di carrozzeria. In quegli anni infatti le specifiche tecniche cambiavano spesso anche nella stessa produzione, soprattutto se era di tipo artigianale, come nel caso di questa meravigliosa e unica Fiat 8V. Un’auto nata in due fasi differenti, il motore infatti in origine era stato progettato per una berlina di lusso che doveva essere venduta sul mercato degli Stati Uniti. In realtà poi quell’auto non venne realizzata e quindi il V8 fu dimenticato presto, fino al 1950, quando Fiat decise di realizzare una sportiva per rilanciare l’immagine del brand anche in quel settore.
Ecco come quel famoso V8, quasi per caso, finì sulla nota e rarissima Fiat Ottovù, che fu presentata al Salone di Ginevra nel 1952. Un’auto con 105 o 120 Cv di potenza e che era in grado di raggiungere quasi i 200 km/h di velocità, un record per quel’epoca. Cambio a quattro marce, sospensioni indipendenti sulle quattro ruote, freni a tamburo. Sono 114 gli esemplari della Fiat 8V prodotti in tutto, metà delle quali furono carrozzate dai più grandi specialisti dell’epoca.
Oggi vediamo questo splendido modello che è stato venduto all’asta proprio circa due settimane fa a Brescia, lo stesso che Emanuele Filiberto Nasi, nipote di Giovanni Agnelli, noto imprenditore italiano fondatore della Fiat, nel 1953. Nel 1956 e l’anno successivo la vettura passò di mano e infine fu Mario Righini ad acquistarla e conservarla per più di 40 anni. La Fiat 8V è stata restaurata completamente alla fine degli anni Ottanta

4 – Domenica 28 aprile

Ultime centinaia di chilometri da macinare per i 125 equipaggi della 500 Miglia Touring che sono partiti alle ore 9 di domenica mattina da piazza Garibaldi, a Forte dei Marmi, non prima però della consegna delle targhe: ad essere premiate come macchine più belle sono state la Fiat – 1100 TV del 1956 (equipaggio numero 9) guidata dal duo Alborghetti Giovanni Paolo e Alborghetti Alessandro e la Fiat 1200 – Trasformabile del 1957 (numero 11) guidata da Forgioli Maurizio e Pavoni Luana.
Il primo tratto di strada ha attraversato Lungomare di Levante, Sarzana, Aulla, Terrarossa, Villafranca in Lunigiana, Filattiera. Poi l’arrivo in piazza Italia, a Pontremoli, per la prova e il riordino. Qui il sindaco Lucia Baracchini ha consegnato dei simboli del museo di Pontremoli a tre equipaggi: al 6 come macchina più meritevole, all’88 come macchina più simpatica e all’equipaggio che è arrivato da più lontano. Un riconoscimento, per aver scelto Pontremoli è stato consegnato anche a Giovanni Riva, patron della 500 Miglia, per aver scelto di passare dalla località con l’auspicio di un ritorno il prossimo anno. Lo staff della 500 Miglia ha infine consegnato delle targhe di riconoscimento al Comune e alla Polizia Locale.
La comitiva è quindi ripartita percorrendo le suggestive curve della Cisa passando per Montelungo, Castellonchio, Piantonia, Fornovo Taro, Noceto, Galvona, Borghetto, Santa Margherita, Cabriolo, Fidenza, Castione dei Marchesi, Busseto, Villanova sull’Arda, Castelvetro Piacentino per poi arrivare a Cremona e a Bordolano dove, nella splendida location di Villa Zaccaria, è stato consumato l’ultimo pranzo.
Quinzano d’Oglio, Dello, Fenili Belasi e Fornaci sono stati gli ultimi paesi attraversati dai 135 equipaggi prima di arrivare in piazza Vittoria a Brescia per tagliare il traguardo ed essere accolte dal pubblico bresciano dove sono state consegnate le targhe di ringraziamento agli sponsor, alla Polizia di Stato e ai componenti della motostaffetta.

Classifica 2019

CLASSIFICA FINALE
1º (108) Bricchetti/Bricchetti – Porsche 996 Carrera Cabrio 4S Pure del 2004 totale 74 penalità
2º (39) Pirovano/Alborghetti – Alfa Romeo Duetto Osso di seppia del 1969 totale 122 penalità
3º (97) Gheda/Paderno – Porsche Boxster del 1996 totale 122 penalità

COPPA DELLE DAME: Il primo equipaggio interamente femminile nella classifica generale, quello composto da Chaneva/Stanga (74)

3 – Sabato 27 aprile

La 500 Miglia Touring è C2C e conquista Forte dei Marmi

La terza giornata della 500 Miglia Touring, oggi baciata dal sole, è iniziata alle 9 con la partenza dal lungomare di Cervia. I 125 equipaggi hanno quindi raggiunto la località di Castrocaro Terme dove sono stati accolti con un rinfresco a bordo piscina e dove si è anche svolta la prima prova. Come di consueto spazio alle autorità, nella figura del sindaco Marianna Tonellato, che ha premiato la macchina nº49, la MG – MGA del 1961 guidata da Baldereschi Andrea e Baldereschi Renzo.

Da Castrocaro il lungo serpentone è poi ripartito percorrendo l’appennino Tosco-Emiliano, dove le macchine si sono ritrovate immerse nella natura e nei paesaggi mozzafiato della zona, per poi attraversare Firenze e giungere alla Certosa di Impruneta per il pranzo.

La carovana è poi ripartita per raggiungere la costa bagnata dal Mar Ligure, più precisamente la famosa località di Forte dei Marmi dove è stata accolta da tanti appassionati e curiosi. Le macchine della 500 Miglia sosteranno in piazza Garibaldi fino a domattina, giornata del rientro a Brescia.

2 – Venerdì 26 Aprile

500 MIGLIA TOURING: IL TEMPO VARIABILE HA ACCOMPAGNATO I 125 EQUIPAGGI DA BRESCIA AL LUNGOMARE DI CERVIA

E’ partito questa mattina da Brescia, alle ore 9, il serpentone composto dalle 125 auto d’epoca e supercar che partecipano alla XXI edizione della 500 Miglia Touring. La prima sosta significativa, dopo aver attraversato alcuni paesi del bresciano, è stata quella nella splendida piazza Sordello a Mantova. Qui la vice presidente del consiglio comunale ha scelto di premiare – come macchina che più le è piaciuta – la Fiat 124 Spider Usa del 1978 guidata da Solofrizzo Fabio con De Bona Rosanna e Solofrizzo Gianluca.

Tutti gli equipaggi, scortati dalla Polizia Stradale presente anche con la sua Lamborghini, sono poi arrivati a Ferrara per il pranzo, a base di specialità locali, consumato nel bellissimo castello estense. Proprio nella città estense, l’assessore al bilancio Luca Vaccari, ha particolarmente apprezzato e quindi deciso di premiare la Fiat 600 D del 1966 guidata da Durosini Franco e Magri Marisa.

La carovana è quindi ripartita, ha attraversato Ravenna ed è arrivata – anticipata da un forte acquazzone – in piazza Costa a Cervia. Qui è stato offerto un buffet mentre tutti i gioielli motoristici sono rimasti parcheggiati per circa un’ora e sono stati ammirati e fotografati dai presenti. A ricevere il premio, consegnato dall’assessore al turismo Gianni Grandu, è stata la Jaguar XK 140 OTS del 1955 guidata da Prockl Gert e Ellsperger Wolfgang.

La 500 Miglia Touring ripartirà domani mattina alle ore 8:30 dal lungomare di Cervia. Le principali località che saranno toccate sono Castrocaro Terme, Firenze, Montecatini e Forte dei Marmi.

1 – Giovedì 25 aprile 2019

500 MIGLIA TOURING AL VIA CON LA SFILATA PER LE VIE DEL CENTRO DI BRESCIA
                 La pioggia non ha fermato l’entusiasmo e la passione dei bresciani

Ha preso il via nella serata di giovedì 25 aprile – novità dell’edizione 2019 – la XXI edizione della 500 Miglia Touring, la manifestazione dedicata alle auto d’epoca e alle supercar che ha come obiettivo la promozione del territorio.
I 125 equipaggi si sono dati appuntamento, come di consueto, in piazza Vittoria a Brescia per la punzonatura. Numerose le persone che, nonostante la pioggia a intermittenza, si sono presentate per ammirare i gioielli motoristici, scattare foto e sentire il rombo dei motori.
Dopo i saluti del sindaco di Brescia Emilio Del Bono, l’inno di Mameli e l’inno d’Europa suonati dal corpo bandistico di Borgosatollo, il taglio del nastro da parte dell’assessore Roberta Morelli è avvenuto il via. Ad aprire le danze la Lamborghini della Polizia di Stato giunta da Roma, seguita dal serpentone che ha percorso Corso Magenta, Spalti San Marco, Piazzale Arnaldo, il Castello, San Faustino.
Al rientro gli equipaggi hanno parcheggiato i loro veicoli nuovamente in piazza Vittoria, per poi trasferirsi all’Hotel Vittoria per la cena. La partenza vera e propria, dopo la passerella di questa sera, si terrà venerdì mattina alle ore 9.

Auto storiche: ecco le più costose di sempre

Ferrari, Mercedes, Jaguar, Bugatti, Alfa Romeo, Aston Martin, Shelby Cobra, Ford, Duesemberg, Porsche: cosa può esserci in comune fra tutti questi marchi? La risposta è, nello stesso tempo, complessa e semplice. Un elemento in comune c’è: il grandissimo valore di alcuni dei rispettivi modelli-simbolo che hanno contribuito a scrivere pagine memorabili nella storia di quelle che, a livello mondiale, vengono salutate dagli appassionati come le Case auto maggiormente rappresentative. E non è un caso che le più importanti aste mondiali dedicate alle auto d’epoca più prestigiose ottengano un ritorno di immagine superiore se, nei rispettivi lotti di veicoli all’incanto, ci sono vetture che appartengono ad uno (o a più di uno) dei dieci “top brand”.

A puntare i riflettori sull’importanza del settore delle auto d’epoca è uno dei portali più influenti: si tratta di MoneySuperMarket, società di oltremanica specializzata nella comparazione di prezzo fra i beni di consumo, che nei giorni scorsi ha pubblicato una indagine sul comparto dell’auto storica, sempre più al centro dell’attenzione da parte di ampie percentuali di pubblico.

Che l’auto d’epoca, da fenomeno di costume, sia oggi più che mai presente nell’economia di mercato non va vista come una esagerazione: nel 2016, sottolineano i tecnici di MoneySuperMarket, il comparto delle “veteran” e “vintage” ha registrato un aumento-record pari al 28%.

Gli analisti, in questa fase di euforia, iniziano tuttavia ad interrogarsi su quanto durerà il felice momento dell’auto d’epoca: bene-rifugio (ovviamente ci si riferisce ai modelli che raggiungono le più elevate quotazioni) destinato a mantenersi nel tempo, oppure il settore si prepara ad un nuovo momento di “stallo” come già avvenne negli anni 90?

Lasciamo decantare per un po’ il quesito: più avanti torneremo sull’argomento. È, in ogni caso, sintomatico il fatto che la stessa MoneySuperMarket abbia redatto una classifica delle Case automobilistiche più rappresentative, accompagnata dalle cifre più clamorose raggiunte nelle aste dedicate all’auto storica.

Ed ecco spiegata la domanda di partenza: il fil rouge che lega lo stato dell’arte, a tema automobilistico, per Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna e nord America trova risposta negli importi più elevati mai sborsati per auto d’epoca.

La classifica viene guidata, saldamente, dalla Ferrari 250 GTO; in seconda posizione c’è la monoposto Mercedes W196 del 1954, ex-Juan Manuel Fangio, che nell’estate del 2013 passò di mano per 29.600.000 dollari e che, oggi, vale già 30.433.000 dollari. Segue, sul gradino più basso del podio, la Jaguar D-Type del 1955 che a Pebble Beach 2016 fu “battuta” a 21.780.000 dollari. E ancora: la Bugatti Royale Kellner Coupé del 1932 (9.800.000 dollari: l’aggiudicazione risale al novembre 1987; ad oggi il valore è nell’ordine di 20.659.000 dollari) e la Alfa Romeo 8C 2900B del 1939 venduta nel 2016 a 19.800.000 dollari, la Aston Martin DB4GT Zagato del 1962 (attuale valore stabilito da MoneySuperMarket: 14.300.000 dollari), la Shelby Cobra 289che a Pebble Beach 2016 raggiunse 13.750.000 dollari tanto da stabilire un record di vendita all’asta fra le vetture “made in Usa”, avendo superato la Ford GT40 che nell’agosto del 2012 fu aggiudicata a 11.575.000 dollari e che oggi varrebbe già 475.000 dollari in più.

La 500 Miglia Touring a Milano Autoclassica

La 500 Miglia Touring ha ufficialmente acceso i motori in vista della 21ª edizione che si terrà da venerdì 26 a domenica 29 aprile 2019, con la novità del ritrovo già dal giovedì sera.
La manifestazione, dedicata alle auto d’epoca ma aperta anche alle supercar per fare capire come le case costruttrici si sono evolute, è stata presentata nella mattinata di venerdì 23 novembre nell’area incontri di Autoclassica Milano.
Sul palco, davanti a una bella cornice di pubblico, il patron Giovanni Riva ha raccontato di come sia nata questa manifestazione (era il 1999) facendo riferimento a quello che è il motto: “Passione e Territorio”. La passione è quella per i veicoli d’epoca e quella che ogni anno spinge gli organizzatori ad andare avanti, il territorio è invece ciò che viene promosso nella tre giorni con la possibilità di vedere paesaggi mozzafiato, borghi storici e passare per centri storici solitamente vietati al traffico.
Una passeggiata, a bordo di veicoli storici, dove i partecipanti sono coccolati dall’inizio alla fine e dove il senso di familiarità – testimoniato anche da due partecipanti che hanno preso la parola durante la presentazione – è qualcosa di unico e inimitabile e che ogni anno accoglie equipaggi provenienti dall’estero.

« 1 di 29 »

Curiosità sul Volkswagen Maggiolino

Emblema della potente ingegneria automobilistica tedesca del secondo dopoguerra, il Maggiolino aveva una disposizione con motore posteriore a sbalzo, a 4 cilindri e raffreddato ad aria. Forse non sai che il motore del Maggiolino venne utilizzato anche nel mondo dell’aviazione; addirittura, ancora oggi molti costruttori lo forniscono “modificato” per i velivoli turistici. Terminata la Seconda Guerra Mondiale, l’Inghilterra sembrava interessata all’iconico Maggiolino Volkswagen, tant’è che i militari chiesero, a una cordata di imprenditori operanti nel settore automotive, se desiderassero appropriarsi dei progetti. Il rifiuto degli industriali britannici fu secco, quasi “sdegnato”, ma forse non avrebbe avuto lo stesso successo commerciale. Il Maggiolino Volkswagen era considerato dai suoi progettisti l’automobile più affidabile mai prodotta: nel 1950, venne lanciato un concorso: chiunque avesse percorso 100.000 km senza dover mai passare dal meccanico, avrebbe ricevuto in dono un orologio d’oro. Risultato? In pochi mesi, quasi tutti i proprietari dell’auto risultarono vincitori del concorso e ricevettero in dono dalla casa automobilistica un fantastico orologio aureo. Per questo, il concorso ebbe vita breve. Maggiolino: successi cinematografici e “avventure” La forma “tondeggiante” non è mai passata di moda e ha permesso al Maggiolino di salire sulla prima posizione del podio delle vendite di tutto il mondo. Resistente al tempo ed alle tendenze, fu progettato da Ferdinand Porsche e commissionato direttamente da Adolf Hitler che affidò alla Volkswagen il compito di rappresentare, nel campo dei motori, la rinascita economica ed industriale della Germania del tempo. Un’auto massiccia, creata per garantire totale protezione ai passeggeri, il Maggiolino ha trovato la sua fortuna anche sui set cinematografici. Il veicolo tedesco è stato, infatti, protagonista del film “Un Maggiolino tutto matto”, prodotto dalla Disney, al quale ha assicurato il successo anche grazie alla sua notorietà. Tra gli attori più celebri, anche la scelta di Paul Newman ricade sull’auto della casa tedesca e – dal “ciak si gira” – si passa ai fumetti con Dylan Dog che sfrecciava su un modello cabrio di colore bianco. Forse non sai che … la prima autovettura a circolare in Antartide con tanto di targa Antartica 1 è stato un Maggiolino Volkswagen, il quale venne impiegato ed utilizzato da un’equipe di ricercatori. Fu appellato “Red Terror”: era uno stupendo esemplare rosso fiamma che sfrecciò sulle strade ghiacciate dal 1963 al 1964. Correva l’anno 1963, quando due appassionati bolognesi modificarono un esemplare del mitico Maggiolino Volkswagen affinché fosse in grado di attraversare lo stretto di Messina. 7 chilometri in mare in soli 38 minuti: un “record” dell’epoca per questa versione del Maggiolino “natante”.

12